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Felipe Anderson: chi è il talento del Brasile Under 20

Felipe Anderson è sbarcato questa mattina all’aereoporto di Fiumicino, verso le ore 7e 45 minuti, dopo una trattativa lunga e snervante che ha portato uno dei migliori talenti brasiliani nel nostro campionato: Tare e gli intermediari hanno trovato un accordo per 8,5 milioni di euro totali di bonus da pagare in 3 rate. Firmerà un contratto da 800mila euro più bonus per quattro anni, dopo di che sarà ufficialmente un giocatore della Lazio, e partirà in ritiro con i compagni di squadra per Auronzo.
Vediamo gli scatti del suo arrivo a Roma:
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Chi è Felipe Anderson?
Felipe nasce calcisticamente nel Coritiba, per poi passare nel Santos nel 2010: con Neymar al suo fianco ha collezionato 61 presenze, condite da 7 goal. Gioca con la nazionale brasiliana under-20 con cui ha realizzato 6 presenze ed una sola rete. E’ un classe ’93 nato a Brasilia, ricorda fisicamente il primo Hernanes ma è più longilineo rispetto al connazionale: nell’ultimo campionato 2012-2013 il suo valore secondo TransferMarket è schizzato da appena 2milioni di euro a 6 milioni, ed è destinato a salire ancora di più con il suo approdo in Europa.
Può giocare come trequartista centrale, che è il suo ruolo naturale, ma anche come ala destra o sinistra: starà a Petkovic e Tare trasformarlo da giocatore prettamente offensivo in un centrocampista centrale come Hernanes.
Come il più affermato compagno di squadra è ambidestro: calcia con potenza sia di sinistro che di destro indifferentemente, con la stessa precisione e potenza. Nel campionato brasiliano era uno dei maggiori talenti esploso nell’ultimo anno: nonostante questo veniva considerato non all’altezza del mostro sacro del Santos Neymar per il suo scarso ordine tattico e per la sua lentezza.

Lazio con Felipe Anderson, Hernanes e Candreva dietro a Klose
Lazio con Felipe Anderson, Hernanes e Candreva dietro a Klose

Cosa cambia con Felipe Anderson?
Vediamo in che ruolo potrà essere schierato il brasiliano:
innanzitutto si potrebbe accomodare dietro alla punta centrale ma vista la presenza di Hernanes potrebbe essere adattato ad ala sinistra, o destra, per rientrare e calciare di sinistro, con Candreva dall’altro lato che possa invece concludere di destro

Oppure con Felipe Anderson ed Hernanes a centrocampo, con Ledesma o Biglia a fare da schermo davanti alla difesa: un modulo offensivo che potrebbe essere utilizzato in caso di situazioni complicate o da sbloccare o come seconda punta, negli ultimi due moduli più offensivi.

Con Felipe Anderson come seconda punta
Con Felipe Anderson come seconda punta
Con più qualità a centrocampo con Felipe Anderson ed Hernanes a centrocampo
Con più qualità a centrocampo con Felipe Anderson ed Hernanes a centrocampo

Marco Tarantino

Lazio: l’importanza delle seconde linee

Girone d’andata da vertice, girone di ritorno da zone basse di classifica: l’ultimo campionato della Lazio è stato spaccato in due complice anche l’avanzamento in finale di Coppa Italia e quello in Europa League fino ai quarti di finale.
Il problema è stato sicuramente la rotazione dei giocatori: non è un caso che i tre giocatori fondamentali nello scacchiere di Petkovic sono stati Ledesma ed Hernanes, arrivati a fine stagione esausti, e l’insostituibile Miro Klose, il vero goleador della squadra che quando è mancato ha costretto il mister a cambiamenti di moduli che hanno minato l’equilibrio raggiunto dal gruppo.
Per ovviare a questi problemi si è corsi ai ripari immediatamente: nel calcio moderno non conta avere soltanto un 11 titolare di prima fascia, quanto piuttosto 14-15 giocatori in grado di lasciare inalterato il livello di qualità.

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Per far rifiatare Ledesma è stato preso l’ex capitano dell’Anderlecht Lucas Biglia, giocatore di caratura internazionale, nel giro della Nazionale argentina e di sicuro affidamento.

Biglia (Lucas Biglia: il sostituto naturale di Ledesma è già a Roma)

Per Hernanes si punterà molto sulla conferma di Ederson, dopo una stagione travagliata da infortuni muscolari e magari sull’arretramento di Felipe Anderson. Sugli esterni è stato acquistato il brasiliano dal Santos che può giocare indifferentemente a destra o sinistra data la qualità del suo bagaglio tecnico.

Felipe Anderson (Felipe Anderson: il colpo mancato a Gennaio sarà a Roma Lunedì)

 

Per ovviare invece alla scarsa vena realizzativa di Kozak si è puntato su Pinilla per cui è in atto uno scambio con la comproprietà della punta ceca o con l’intero cartellino di Floccari; è stato inoltre preso il giovane colombiano Perea, under 20, e se dovessero partire entrambe le punte sopracitate potrebbe arrivare anche un altro colpo in attacco, dove non convince Vukusic, che è stato consigliato dall’ex tecnico Edy Reja che lo ha allenato all’Hajduk Spalato, Matri è invece distante dopo la questione delle finale di Supercoppa Italiana con la Juventus, ancora non totalmente risolta: ci sarà probabilmente un colpo a sorpresa come Eder del Braga.

Eder braga 3Pinilla

(Eder e Pinilla: sono loro due i sogni di Tare per puntare alla Champions League)

In difesa si attende un ulteriore rinforzo nella linea centrale per diminuire l’età media e per dare maggior affidabilità ad un reparto formato da over 30 come Dias, Cana, Biava oltre che da Ciani e dal nuovo arrivo Novaretti che resta una incognita. Serve quindi maggiore freschezza e velocità che potrebbe dare sicuramente Rever difensore centrale della nazionale e dell’Atletico Mineiro. E’ un classe ’85 dotato di una grande stazza fisica ma anche di buona velocità, e ottimi piedi nello stile dei difensori verdeoro: dopo l’esperienza in Germania fallimentare è pronto a tornare in Europa per provare ad imporsi come nel campionato paulista. Se non dovesse arrivare c’è una trattativa ben avviata per Elez, giovane giocatore croato che è alto 1,89 e è under 20, avendo compiuto 19 anni lo scorso 25 aprile: il presidente dell’Hajduk Spalato però ha riferito recentemente che non farà sconti, e visto l’inserimento della Fiorentina potrebbe partire una asta nella quale la Lazio è già in vantaggio, avendo il gradimento del giocatore.

Elez HayduckRever  (Elez e Rever con le rispettive maglie)

Se l’anno scorso il problema era anche legato ai terzini visti gli infortuni di Radu, ma soprattutto Konko: dopo l’esclusione di Cavanda per motivi legati al rinnovo del contratto, sulla fascia destra è rimasto il solo giocatore francese, che è stato sostituito dal duttile Gonzalez dopo il grave infortunio con il Pescara. Pereirinha sempre più un giocatore d’attacco che da difesa, e per questo è pronto l’affondo per Elseid Hysaj, terzino lo scorso anno nell’Empoli, che Tare conosce bene, in quanto nazionale albanese, e che per 3-4 milioni può vestire biancoceleste.
Sulla corsia sinistra invece oltre all’adattamento di Lulic, si è puntato su Vinicius, giovane classe 1993 del Cruzeiro, acquistato a parametro zero e che si aggregherà alla prima squadra dal ritiro di Auronzo di Cadore.

Viniciur Cruzeiro Hysaj

(Vinicius ed Hysaj: il primo è già a Roma mentre per il secondo c’è da convincere l’Empoli)
Oltre ai nuovi acquisti saranno portati in prima squadra i giovani Cataldi, Rozzi, Keità e Tounkara.che proveranno a convincere Petkovic sulla loro disponibilità per la prima squadra: tra tutti l’ultimo, l’ex canterano del Barcellona appare il più dotato sia tecnicamente che fisicamente per il grande salto ma ogni valutazione spetterà al mister.

TounkaraRozziKeitaCataldi (I giovani della Primavera di Bollini)
Altri due acquisti dunque, in avanti e in difesa e la formazione sarà praticamente definita: l’errore della scorsa stagione sarà sicuramente scongiurato con un mercato molto intelligente da parte degli uomini mercato biancocelesti.

Marco Tarantino

Lazio sempre più sudamericana con Biglia, Anderson e Perea

La Lazio si tinge dei colori del Sud America: sono arrivati a rimpinguare la colonia di argentini e brasiliani Lucas Biglia, centrocampista centrale e metronomo argentino ex Anderlecht, Novaretti, centrale argentino che giocava in Messico, Felipe Anderson, brasiliano del Santos, e Perea, grande promessa colombiana soffiata proprio a chi in Colombia prende i giovani migliori del nostro campionato, l’Udinese.
Novaretti porta fisicità al reparto arretrato, ma ci sono dubbi sul proprio ruolo nel club: Dias e Biava danno esperienza al reparto, che avrebbe bisogno di un centrale di prospettiva futura, che completi il reparto con Cana e Ciani.

Novaretti
Lucas Biglia è l’ideale invece per il centrocampo: un centrocampista che per qualità tecniche può sostituire Ledesma, ma può anche coesistere dando nuove possibilità alla manovra offensiva e all’impostazione del gioco. Il principale problema di quest’anno è stata proprio la mancanza di ricambi che potessero far rifiatare soprattutto l’italo-argentino ed Hernanes.

biglia
Per sostituire il brasiliano è arrivato allora un altro baby classe 1993, Felipe Anderson, dal Santos, pupillo di Neymar, con grandi prospettive future ma pronto dopo un breve adattamento al nostro campionato, a dare il suo contributo per la crescita di qualità del centrocampo. L’acquisizione del talento carioca, sfumato a gennaio per una questione di pochi minuti, è costato 8,5 milioni più una percentuale sulla prossima cessione.

Felipe Anderson
Infine Bryan Perea, attaccante colombiano che con Keita e Tounkara oltre a Rozzi, lascia ben sperare per il futuro dell’attacco laziale, ancora troppo dipendente da Klose: è una seconda punta molto tecnica ma ben dotato anche fisicamente, tanto da poter essere schierato anche come prima punta.

Perea
Vediamo la probabile formazione dopo questi acquisti che potrebbe consentire a Petkovic cambiamenti in corsa d’opera o a seconda dell’avversario:

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La sicurezza è la porta: Marchetti ha ricevuto la consacrazione nello scorso anno, e fa parte della spedizione azzurra che sta prendendo parte alla Confederation Cup; dietro di lui Bizarri potrebbe essere confermato con Strakosha e Belardi ottimi prospetti per il futuro.
In difesa Dias, Biava e Cana sono ultra trentenni, Ciani ha 29 anni, e Novaretti  28: servirebbe un ringiovanimento ed è in atto una trattativa con l’Hajduk Spalato per Elez, classe 1994, con ottime prospettive future. Sugli esterni si tratta invece Hysaj dell’Empoli, un jolly difensivo che può agire sia a destra che a sinistra, in modo da non farsi trovare impreparati come questa stagione: Konko e Radu danno sicuro affidamento tecnico e tattico ma i loro infortuni rendono obbligatorio l’inserimento nella rosa di altri terzini, oltre a Lulic e Pereirinha con spiccate doti offensive.
A centrocampo Ledesma-Biglia sono quasi un lusso: due centrocampisti dotati in entrambe le fasi di gioco, con buona esperienza a livello europeo ed in grado di giocare assieme o uno in sostituzione dell’altro. Onazi è diventato una certezza: il giovane nigeriano è la sorpresa positiva del centrocampo che ha visto la fine della carriera di Brocchi.
Alvaro Gonzalez è un centrocampista di esperienza e dotato di ottime qualità fisiche in grado di dare riposo ad Onazi e farlo crescere senza troppe pressioni. A completare il centrocampo c’è un centrocampista offensivo adattato al ruolo di centrale come Hernanes, e lo stesso lavoro Petkovic vuole effettuare su Felipe Anderson, in modo da renderlo abile sia come trequartista che come centrocampista offensivo. Sulle fasce le certezze sono Candreva e Lulic, con loro ci sono Mauri, troppo acciaccato nelle ultime stagioni, Felipe Anderson e lo sfortunato Ederson, che nelle poche apparizioni con la maglia biancoceleste ha dimostrato una buona potenzialità.
In avanti il problema resta la dipendenza dalle reti di Klose: con il tedesco in campo la Lazio ha portato a casa molti più punti di quando era infortunato, questo mostra sia la vena realizzativa che il carisma del leader ex Bayern di Monaco.
Floccari resterà probabilmente, allungando il contratto di una stagione, discorso diverso per Kozak che potrebbe essere ceduto per far spazio ad una punta che abbini doti fisiche e sicurezza sotto porta, visto che l’ariete ceco ha avuto una stagione dal doppio volto, con 13 goal e il titolo di capocannoniere in Europa League, e zero reti complessive in Serie A. Perea verrà aggregato in prima squadra con Keita e Tounkara che però devono lavorare ancora molto alle spalle dei più esperti prima di fare il salto di qualità definitivo.

 

Marco Tarantino